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Come si svolge la visita iniziale?

Come si svolge la visita iniziale?
 

Prima di tutto verrà raccolta la tua storia: questa fase è estremamente delicata e ti verrà chiesto oltre che dello specifico problema per cui vieni valutato, anche degli altri precedenti patologici e traumatici (di cui ti chiediamo di portare con te la documentazione), delle abitudini di vita quotidiane, della tipologia di lavoro, dell’eventuale sport praticato, dei precedenti patologici della tua famiglia.
 

Successivamente verrà eseguito l’esame clinico, che potrà comprendere in base al caso: una visita generale, un esame morfostrutturale, un esame obiettivo neurologico, un bilancio muscolare e articolare, una serie di manovre e test provocativi, una valutazione posturale in stazione eretta e/o in posizione seduta, la valutazione dell’appoggio plantare con il podoscopio.
 

Se necessario, a questo punto verrà eseguito:
 

  • nel caso si sospetti un legame tra la sintomatologia o la patologia e l’assetto posturale: un esame non invasivo chiamato spinometria, che consiste nella ricostruzione tridimensionale del tronco e del bacino, in modo da valutare se il motivo dei disturbi e la genesi o progressione della malattia siano effettivamente da imputare a vizi posturali; l’esecuzione di prove comparative in diverse posizioni con immediato riscontro positivo o negativo sui sintomi è fondamentale per fissare gli obiettivi dell’intervento riabilitativo ed introdurre se necessario l’utilizzo di dispositivi ergonomici;
     
  • nel caso si sospetti un legame tra la sintomatologia o la patologia e l’esecuzione di determinati movimenti: una valutazione cinesiologica atta ad evidenziare i distretti anatomici a mobilità limitata e quelli (dove in genere si riscontrano i sintomi) che per motivi strutturali o compensatori evidenziano un eccesso di mobilità: anche in questo caso, il legame tra sintomo e modalità di esecuzione del movimento viene utilizzato per definire la modalità riabilitativa ed eventualmente il percorso educativo necessari alla risoluzione del problema;
     
  • nel caso si sospetti un legame tra la sintomatologia o la patologia e le caratteristiche dell’appoggio plantare in condizioni statiche o dinamiche: un esame baropodometrico (=rilevazione delle pressioni plantari) nella statica eretta e nel corso del cammino e/o della corsa su tapis roulant, in modo da confermare l’ipotesi ed eventualmente prospettare un trattamento con plantare meccanico o propriocettivo in aggiunta al programma cinesiologico.
     

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